Montascale: a cosa servono, modelli, costi e agevolazioni

I montascale sono dispositivi fondamentali per garantire la mobilità di persone affette da problematiche motorie. Come suggerisce il nome stesso, permettono di raggiungere un piano sopraelevato. La questione è comunque più complicata di quanto sembra, soprattutto a livello terminologico. 

Infatti, spesso i montascale sono confusi con i servoscala e persino con i carrelli saliscale. Comprendere la differenza tra i tre dispositivi significa porsi nella condizione di valutare al meglio i prodotti, e dunque di soddisfare le proprie esigenze.

Qui forniamo un approfondimento. Daremo una definizione chiara di montascale, descriveremo le differenza con i servoscala e i carrelli saliscale. Forniremo qualche coordinata per capire quando acquistare un montascale e come districarsi tra i vari modelli a disposizione. Infine, offriremo una panoramica dei prezzi e, soprattutto, delle agevolazioni attualmente a disposizione.

Una definizione di montascale

In un certo senso, il significato di “montascale” è fuorviante. Infatti, suggerisce un dispositivo capace di percorrere le scale. In realtà, il montascale non fa niente di tutto questo. A dire il vero, le scale non le sfiora nemmeno. Si tratta, in buona sostanza, di una dispositivo che scorre su dei binari posti accanto alle scale. Tale dispositivo, dunque, si sposta da un piano all’altro evitando le scale. Un particolare, questo, che si evince dalle foto che ritraggono i montascale.

Un’altra caratteristica dei montascale, e che risulta distintiva rispetto a dispositivi dalla funzione simile, è la presenza di una poltroncina. Ecco, dunque, che lo scopo del montascale appare evidente: trasportare una persona da un piano all’altro, senza che questi debba percorrere le scale, semplicemente sedendosi sulla poltroncina. 

Il montascale, dunque, è pensato sostanzialmente per favorire la mobilità delle persone. Risulta utile, quasi indispensabile, per chi è affetto da problematiche di tipo motorio e fa fatica a percorrere i gradini. Un dettaglio non da poco, specie quando le abitazioni si sviluppano a più livelli o essa si trova comunque a un livello superiore al pianterreno. 

Le differenze con i servoscala e i saliscale

Prima di approfondire ulteriormente le caratteristiche dei montascale, è bene fare il punto sulle differenze con i dispositivi a cui spesso vengono associati, quasi fossero dei sinonimi: il servoscala e i saliscale.

Per quanto riguarda i servoscala, la confusione è giustificata dai fatti e dalle funzioni di entrambi i dispositivi. In effetti, entrambi non percorrono le scale, entrambi si pongono lo scopo di trasportare le persone da un piano all’altro. Tuttavia, il servoscala presenta una differenza sostanziale: non è dotato di poltroncina, bensì di pedana. Essa ricopre una funzione importante: ospitare una carrozzina. Alla luce di ciò, a cambiare è anche il metodo d’uso: l’individuo non si siede su una poltroncina, ma sale sulla pedana “con tutta la sedia a rotelle” e si lascia trasportare al livello successivo.

Discorso radicalmente diverso (ma fino a un certo punto) per i saliscale. Anzi, per i carrelli saliscale, come si chiamano ufficialmente. Questi dispositivi sono pensati soprattutto per il trasporto di oggetti ingombranti e pesanti, come possono gli elettrodomestici, le suppellettili, la legna, il pellet, finanche la semplice spesa. Alcune specifiche tipologie, va detto, sono così “potenti” da poter ospitare una carrozzina, in modo simile a quanto accade per i servoscala. 

I carrelli saliscale, proprio come suggerisce il nome, “salgono” le scale, ovvero percorrono i gradini. Insomma, non fanno uso di binari laterali. La locomozione può essere garantita dalle ruote o dai cingolati, a seconda del modello. 

La scelta del modello di saliscale non è un passaggio da sottovalutare. Anche perché dipende dallo spazio a disposizione (es. i cingolati sono più ingombranti), dalla merce che si desidera trasportare e persino dal budget.

Certo, le cose potrebbero migliorare in questo senso. La ricerca sta andando verso una progressiva integrazione delle tecnologie. Tra i protagonisti di questo cambiamento c’è Fido SaliScale, che sta progettando il nuovo Fido Trolley. Questo avveniristico dispositivo – non ancora in commercio – ibriderà la tecnologia “a tre ruote” con quella “a cingoli”, per offrire un’esperienza più comoda e rendere il carrello uno strumento comodo e versatile.

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Quando acquistare un montascale

Alla luce di tutto ciò, ci si potrebbe chiedere quando sia il caso di acquistare un montascale. La questione ruota attorno alla preferenza per un dispositivo piuttosto che per un altro. Come abbiamo visto, tutti e tre sono in grado di soddisfare la medesima esigenza, per quanto il carrello saliscale sia – in realtà – specializzato in altre funzioni.

Ebbene, i montascale sono utili quando sono presenti delle scale e, allo stesso tempo, gli spazi sono fruiti da persone con mobilità ridotta… Ma non completamente. L’utilizzo stesso della poltroncina, infatti, richiede che il “trasportato” sia comunque capace di deambulare, di sedersi e di alzarsi. Insomma, che non sia costretto in una carrozzina.

Viceversa, in presenza di persone a mobilità assai ridotta, e che quindi fanno uso di sedia a rotella, è più indicata un servoscala, che come abbiamo visto è dotato di pedana. Il carrello saliscale rappresenta altresì una soluzione, dal momento che anch’esso può essere dotato di una struttura in grado di ospitare le carrozzine.

Le tipologie di montascale

Per quanto riguarda la tipologia dei montascale, il discorso è molto semplice. I modelli, infatti, si differiscono poco per la tecnologia e molto di più per il design. Le poltroncine possono essere più o meno di pregio, possono presentare elementi di sicurezza ulteriori, possono essere più o meno spaziose.

L’unico elemento di differenziazione oggettivo riguarda la conformazione delle scale, che impone approcci specifici alla progettazione del montascale. A tal proposito, esistono montascale per scale dritte e montascale per scale curve. Ovviamente, sono questi ultimi a rappresentare la sfida più complessa per chi le costruisce e le installa.

Se proprio si intende trovare una ulteriore differenziazione, è possibile considerare gli stessi servoscala come una sottocategoria o una variante dei montascale. D’altronde la tecnologia è simile, così come la funzione principale. A cambiare è l’assenza della poltroncina, sostituita dalla già citata pedana in grado di ospitare le carrozzine.

Prezzi e agevolazioni

I prezzi sono variabili, anche perché suscettibili del livello di design e delle legittime esigenze dei produttori. Di base, però, si parla di qualche migliaio di euro. Raramente si va sulla doppia cifra, ma è comunque possibile.

Per fortuna, il legislatore è intervenuto per rendere i montascale (così come tutti i dispositivi utili alla mobilità dei disabili) alla portata se non di tutti, comunque di molti. Lo ha fatto per mezzo della detrazione IRPEF al 50%. Essa viene smaltita in dieci periodi d’imposta e può essere richiesta:

  • Dal proprietario dell’immobile in cui il montascale viene installato;
  • Da una persona affetta da handicap e che vanta diritti reali sull’immobile in cui viene installato il montascale (affitto, usufrutto etc.)
  • Dai conviventi della suddetta persona affetta da handicap.

Inoltre, il legislatore ha predisposto una drastica riduzione dell’IVA. Essa, infatti, è  settata al 4%, alla stregua dei generi di prima necessità. Alla luce di tutte queste possibilità, il prezzo dei montascale risulta di default dimezzato o più che dimezzato.