Come funziona un montascale: usi, sicurezza, tecnologia

Come funziona un montascale? Se lo chiedono coloro che stanno pensando di acquistare e installare un  montascale in casa propria, magari consapevoli della sua utilità ma intimoriti dal suo utilizzo

D’altronde si tratta di un dispositivo tecnologico, che potrebbe sembrare – almeno all’inizio – fuori dalla portata delle persone anziane, che poi sono la categoria a cui principalmente (ma non esclusivamente) è rivolto il montascale.

Questa guida nasce proprio per spiegare come funziona un montascale, come si utilizza in tutta sicurezza e come scegliere il modello più adatto alle proprie esigenze.

Il montascale, un dispositivo che migliora la qualità della vita

Prima di spiegare come funzione un montascale, è bene fare una panoramica del dispositivo, descriverne l’utilità. Il montascale è realmente un dispositivo capace di migliorare la qualità della vita. Il suo scopo, infatti, è permettere alle persone con mobilità ridotta di salire e scendere le scale. 

Molti, anziani e non, fanno fatica o sono addirittura impossibilitati a percorrere i gradini. Per loro, raggiungere un piano rialzato può voler dire fatica, senza contare il tempo perduto nel tentativo di salire le scale senza farsi troppo male.

Con il montascale, questi problemi diventano uno spiacevole ricordo. In pochi secondi, seduto comodamente sulla poltroncina, chiunque può percorrere le scale e giungere a destinazione.

Anche perché, dall’esterno, il montascale è proprio questo: una poltroncina collegata a un binario, che trasporta chi vi si siede. 

Tutto avviene in sicurezza, grazie alle moderne tecnologie e ad alcuni accorgimenti pratici, di vecchia data. In questo caso, la cintura che assicura la persona alla poltroncina.

La tecnologia dei montascale

Anche la tecnologia dei montascale è tutto sommato semplice. Il miglior modo per spiegarla è descrivere le componenti del dispositivo. 

  • Poltroncina. C’è ben poco da spiegare, è semplicemente la seduta su cui la persona si accomoda per lasciarsi trasportare da un piano all’altro. Può variare molto in termini di design, visto che funge anche da elemento di arredo. D’altronde, è l’elemento più visibile dell’intero macchinario.
  • Motore. Si trova sotto la poltroncina, anzi ne rappresenta la base. Dall’esterno, appare come una sorta di scatola rettangolare. Il suo scopo è ovviamente la movimentazione della poltroncina.
  • Batteria. Anch’essa è posizionata alla base della poltroncina. Di norma, non devono essere sostituite in quanto ricaricabili.
  • Ingranaggio. Questo elemento è collegato sia alla poltroncina che alla guida, o binario, che permette il movimento. 

Altri elementi imprescindibili di un montascale degno di questo nome, e che rispetti gli standard di sicurezza, sono il telecomando e la cintura di sicurezza. Il telecomando in passato non era presente, in quanto il dispositiva si azionava per mezzo di una pulsantiera. Risulta comunque molto utile, anche perché permette di utilizzare la poltroncina come porta oggetti. Si posiziona l’oggetto sulla poltroncina, si aziona il telecomando et voilà, il montascale si trasforma in una specie di carrucola tecnologica.

Sulla cintura di sicurezza c’è poco da dire. Funziona esattamente come quella delle automobili, sebbene lo scopo sia leggermente diverso. In questo caso, serve a mantenere la stabilità e a infondere un senso di sicurezza. 

Le tipologie di montascale

Si fa presto a dire montascale. In realtà, ne esistono di diversi tipi. Sia chiaro, la tecnologia è grossomodo la stessa, ma design e forme cambiano in modo significativo. Ecco una panoramica dei principali modelli di montascale.

  • A binario dritto. E’ il classico montascale per scale “normali”. La guida traccia una linea retta, il movimento è uniforme e regolare. Questo genere di montascale è anche il più facile da installare.
  • A binario curvo. E’ il montascale per le scale di design, che tracciano movimenti curvilinei se non addirittura a spirale. Sono i più difficili da installare, e spesso sono realizzati su misura.
  • A piattaforma. Detti anche servoscala, questi montascale non sono dotati di poltroncina bensì di piattaforma. In tal modo, è possibile salire con la carrozzina. 
  • Montascale esterno. Come suggerisce il nome, questo modello è pensato per gli spazi esterni. In genere coprono altezze più elevate. Per questo motivo, sono protette da gabbiette per garantire il massimo della sicurezza. 

Quanto costa un montascale?

Se la prima domanda che ci si pone è come funziona un montascale, la seconda è… Quanto costa? Ebbene, in assoluto i prezzi sono abbastanza alti. Relativamente al beneficio che apportano, possono essere considerati equilibrati. 

E’ bene ricordare che il montascale evita dolore e fatica, oltre che perdite di tempo (velocizza il passaggio da un piano all’altro). Ad ogni modo, si parla di migliaia di euro. E’ comunque raro che si superino di 10mila. 

Va detto, poi, che a disposizione degli acquirenti vi sono alcune importanti agevolazioni fiscali, soprattutto quando l’installazione viene classificata come intervento di ristrutturazione finalizzato all’abbattimento delle barriere architettoniche. Si parla di detrazioni IRPEF del 50% e del 19%. Interessante è anche la riduzione dell’IVA, che passa al 4%. 

E la manutenzione?

Se tutti coloro che stanno valutando l’acquisto si chiedono come funziona un montascale, sono in pochi a porsi domande circa la loro manutenzione. E’ un aspetto cui si presta poca attenzione, salvo correre ai ripari una volta che il montascale mostra i primi segni di usura. In realtà, c’è poco da pensare. La legge prevede precisi obblighi in termini di manutenzione, dal momento che si tratta pur sempre di un dispositivo per l’abbattimento delle barriere architettoniche (dunque ha a che vedere con la salute dell’utilizzatore).

Il riferimento è al Decreto Ministeriale n.236 del 1989, che impone una manutenzione semestrale. La manutenzione dovrebbe essere finalizzata a:

Verificare il corretto funzionamento dei componenti meccanici e dei componenti elettrici;

  • Analizzare lo stato di usura degli attacchi;
  • Testare il funzionamento dei sistemi di sicurezza;
  • Una volta all’anno, poi, il dispositivo deve essere oggetto di una pulizia interna. Se la pulizia viene trascurata, gli ingranaggi potrebbero bloccarsi. 

Qualche consiglio per acquistare un montascale

Attualmente, sono in commercio molti modelli di montascale. Scegliere potrebbe risultare complicato, e d’altronde farsi guidare solo dalla convenienza non è una buona idea.

Quali criteri andrebbero presi in considerazione? In primo luogo, la comodità, Il montascale è un dispositivo destinato ad essere utilizzato molte volte al giorno, se installato all’interno delle abitazioni (e non, per esempio, in un condominio) dunque è fondamentale che l’utilizzatore si senta a suo agio.

Inoltre, è bene prendere in considerazione anche l’aspetto estetico. Il montascale, una volta installato, diventa un oggetto di arredamento, al pari di un divano o di una poltrona. Dunque optate per un modello che non stoni con l’esistente, e che possa abbinarsi decentemente con la tappezzeria, i rivestimenti, i mobili e il resto dell’arredamento. Non dovrebbe essere così difficile, visto l’impegno che i produttori profondono nel garantire un’offerta varia e valida anche sul piano estetico. 

Il criterio del prezzo è valido, ovviamente. Tuttavia, andrebbe considerato per ultimo, o secondo almeno a quello della comodità. Anche perché vi è sempre il salvagente garantito dalle detrazioni, che possono far risparmiare parecchie migliaia di euro. 

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