Detrazioni montascale: risparmio e come accedere

Quali sono le detrazioni per il montascale? Quanto è possibile risparmiare? E’ difficile accedervi? Sono queste le domande che affollano la mente di chi, dopo aver appurato che il dispositivo di base costa molto, è stato avvertito della possibilità di detrarre parte della spesa. 

La questione è solo all’apparenza complicata. Certo, è necessario conoscere requisiti e cifre, per poter usufruire appieno di questa opportunità. 

Questa guida nasce proprio per informare sulle detrazioni per il montascale e per guidare gli acquirenti verso una spesa meno gravosa.

Montascale, dispositivo utile ma potenzialmente costoso

Prima di parlare approfonditamente delle detrazioni per il montascale è bene spezzare una lancia a favore di questo dispositivo. E’ vero, può all’apparenza costare molto. Si parla di un minimo di 6.000 euro per i modelli meno complessi e più facili da installare, fino a oltre 10.000 euro. 

In genere, gli elementi che fanno lievitare i costi si riducono alla particolare conformazione delle scale. Se questa è “di design”, dunque a spirale o semplicemente curva, spesso è necessario costruire un  montascale su misura, con tutto ciò che comporta a livello di costi. Anche la tecnologia che sta dietro ai comandi e alla gestione della movimentazione può incidere sui prezzi. I modelli digitali, infatti, costano di più.

Prezzi alti, ma… Solo in senso assoluto. Se si considera il beneficio che i montascale apportano, ecco che quelle migliaia di euro risultano più che giustificate. Il montascale migliora il tenore di vita perché trasforma un’attività faticosa, dolorosa o – nella migliore delle ipotesi – dispendiosa in termini di tempo in una vera e propria passeggiata. E’ sufficiente sedersi sulla poltroncina e lasciarsi trasportare su per le scale (anzi, accanto). 

Grazie al montascale si allargano gli spazi realmente a disposizione di chi soffre di disabilità o di una riduzione della mobilità. I locali si fanno magicamente più vicini, alla propria portata.

Le detrazioni per il montascale

Dunque, quali sono le detrazioni per il montascale? Prima delle detrazioni è bene specificare che sui montascale si paga una IVA agevolata. Per la precisione, l’IVA è al 4% (anziché al 10%). Questa agevolazione è disponibile a prescindere dalle reali condizioni dell’utilizzatore. Insomma, non dipende dal suo grado di invalidità.

Le agevolazioni più importanti riguardano per le detrazioni IRPEF. Con questa espressione si intende la possibilità di recuperare parte della spesa “scontandola” sull’IRPEF. Lo sconto, o per meglio dire la detrazione, non avviene una tantum, tutta in una volta. Avviene progressivamente, anno dopo anno. 

Le detrazioni previste dalla legge per chi acquista un montascale sono due. Sono autoescludenti, ciò significa che potete optare per l’una o per l’altra.

Quella più conosciuta è la detrazione IRPEF per l’acquisto di strumenti di ausilio alle persone con disabilità. Per intenderci, è la stessa agevolazione in uso per l’acquisto delle carrozzine. Ebbene, l’aliquota, ovvero la parte di spesa che può essere detratta, è pari al 19%. Alla detrazione può accedere non solo l’utilizzatore, ma anche il familiare che lo prende economicamente in carico. I requisiti principali per l’accesso a questa agevolazione sono:

  • La prescrizione del medico che attesta il legame tra la disabilità dell’utilizzatore e le specifiche del mezzo oggetto della detrazione;
  • Il certificato dell’ASL che attesta lo stato di invalidità dell’utilizzatore.

Si tratta di una detrazione allettante, ma non è l’unica. Soprattutto, non è la più conveniente. Relativamente al montascale, va presa in considerazione la detrazione per gli interventi di ristrutturazione finalizzati all’abbattimento delle barriere architettoniche. Anche perché, da un certo punto di vista, l’installazione del montascale è anche questo: un intervento di ristrutturazione. 

In questo caso, la detrazione è del 50%. Ciò significa che è possibile detrarre la metà della spesa. Questa non deve superare nel complesso 96.000 euro (cifra sostanzialmente irraggiungibile per questo tipo di interventi) e deve essere dimostrata attraverso un bonifico particolare.

Il bonifico deve essere “parlante”, ovvero recare dettagli sul motivo dell’acquisto. Può sembrare complicato, ma niente paura: sono le banche stesse a fornire modelli precompilati per le detrazioni IRPEF.

La detrazione può essere usufruita in dieci anni. Ciò significa che ogni anno si sconta un decimo dell’intera somma (quindi un ventesimo della spesa). 

I pregi di questa agevolazione sono numerosi.

  • Permette di recuperare più denaro. E’ possibile recuperare metà della spesa. 
  • E’ svincolata. La detrazione è rivolta a tutti, a prescindere dal grado di invalidità.
  • E’ più facile da usufruire. Non sono necessari certificati e attestazioni sanitarie).

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